Prezzi

Prezzi al consumo

In media, in Italia nel 2020 i prezzi al consumo registrano una diminuzione pari a -0,2% (da +0,6% del 2019); anche a Bologna si registra una decisa diminuzione (da +0,4% a -0,5%). Dal confronto fra le grandi città per le quali l’Istat diffonde il tasso medio dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, Bologna si colloca verso il fondo della graduatoria, prima delle sole Milano, Venezia e VeronaL'inflazione più elevata è segnalata invece a Napoli (+0,6%).
 

Analizzando la tradizionale articolazione in 12 divisioni di spesa si evince che nel 2020, per alcune di esse, tutte le città considerate mostrano un aumento del livello dei prezzi: Prodotti alimentari, Bevande alcoliche e tabacchi, Mobili e articoli per la casa, Altri beni e servizi. Nel caso dei Servizi sanitari e spese per la salute l'aumento è quasi generalizzato: fa infatti eccezione solo Milano. In alcune categorie è invece esteso a tutte le grandi città un calo dei prezzi: Abitazione, acqua, elettricità, ecc., ma anche Trasporti e Comunicazioni.

Infine con riferimento alla classificazione per frequenza di acquisto, in molti grandi comuni si registra nel 2020 un tasso medio di inflazione per i prodotti ad alta frequenza di acquisto di segno positivo, seppur più contenuto rispetto a quello del 2019: il dato nazionale passa dal +0,8% al +0,2%.In cinque città si registra un tasso negativo: una è Bologna (-0,1%). Tra le città dove la spesa quotidiana ha subito i maggiori aumenti Napoli, Genova e Bari.

Per approfondire si vedano le note annuali sull'inflazione a Bologna.