Prezzi

Prezzi al consumo

Nel 2019 in Italia l'inflazione registra una crescita dello 0,6% (dimezzando quella del 2018, pari a +1,2%); anche a Bologna si registra una decisa diminuzione (da +1,4% a +0,4%). Dal confronto fra le grandi città per le quali l’Istat diffonde il tasso medio dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, Bologna si colloca verso il fondo della graduatoria, prima delle sole Firenze e VeneziaL'inflazione più elevata è segnalata invece a Bari (+1,3%), seguita da Genova (+1%).

Analizzando la tradizionale articolazione in 12 divisioni di spesa si evince che nel 2019, per alcune di esse, tutte le città considerate mostrano un aumento del livello dei prezzi: Prodotti alimentari, Bevande alcoliche e tabacchi, Trasporti, Altri beni e servizi. In altri casi l'aumento è quasi generalizzato: nella categoria Abitazione, acqua, elettricità, ecc. fa eccezione solo Bologna, nei Servizi sanitari solo Venezia, nei Servizi ricettivi e ristorazione solo Palermo. Nella categoria Comunicazioni è invece esteso a tutte le grandi città un calo dei prezzi.

Infine con riferimento alla classificazione per frequenza di acquisto, in tutti i grandi comuni si registra nel 2019 un tasso medio dei prodotti ad alta frequenza di acquisto di segno ampiamente positivo. Il dato nazionale passa dal +1,8% del 2018 al +0,8%; gli stessi valori si registrano a  Bologna. Tra le città dove la spesa quotidiana ha subito i maggiori aumenti Bari e Verona (entrambe +1,6%).

Per approfondire si vedano le note annuali sull'inflazione a Bologna.

Nota: l'Istat non diffonde i dati per la città di Taranto.