
Lo studio sulle emissioni inquinanti nella città metropolitana di Bologna analizza l’andamento nel tempo e la struttura delle emissioni dei principali inquinanti atmosferici – anidride carbonica (CO₂), ossidi di azoto (NOx) e polveri sottili (PM10 e PM2.5) – con anche un confronto tra città metropolitane italiane e un approfondimento sul trasporto su strada.
Nel complesso emerge una riduzione significativa delle emissioni nel lungo periodo, soprattutto per ossidi di azoto e particolato. Allo stesso tempo lo studio evidenzia il ruolo ancora centrale della mobilità su strada nel profilo emissivo del territorio, in particolare per CO₂ e NOx, con un contributo rilevante dei veicoli pesanti e dei flussi di traffico autostradali legati alla funzione logistica del territorio bolognese.
CO₂: riduzione limitata delle emissioni lorde, ma calo più marcato considerando gli assorbimenti
Nel 2023 le emissioni di anidride carbonica (CO₂) nella città metropolitana di Bologna, al netto della capacità di assorbimento del territorio, ammontano a 4.394 kg per abitante, un valore inferiore alla media nazionale (4.583 kg). Nel lungo periodo il saldo complessivo mostra una diminuzione del 10,1% rispetto al 1990. Tuttavia, se si considerano le emissioni senza includere gli assorbimenti naturali, la riduzione risulta molto più contenuta (–1,3%). Questa differenza evidenzia come una parte rilevante della diminuzione complessiva della CO₂ sia legata all’aumento della capacità di assorbimento del territorio – in particolare delle superfici forestali e delle aree verdi – più che a una contrazione significativa delle emissioni generate dalle attività economiche e dalla mobilità. Il trasporto su strada pesa quasi la metà delle emissioni di CO₂ Tra i diversi settori emissivi, il trasporto su strada rappresenta una componente particolarmente rilevante. Nel 2023 genera 2,28 milioni di tonnellate di CO₂, pari a 2.248 kg per abitante, il valore più elevato nel confronto tra città metropolitane italiane. Il settore incide per il 44,5% del totale delle emissioni di CO₂, una quota significativamente superiore alla media nazionale. L’analisi della composizione evidenzia inoltre un peso rilevante del traffico pesante e dei flussi di attraversamento: oltre un terzo delle emissioni deriva da veicoli pesanti, mentre più della metà è associata alla rete autostradale, confermando il ruolo del territorio bolognese come importante nodo infrastrutturale e logistico.
Ossidi di azoto in forte calo nel lungo periodo
Nel 2023 le emissioni di ossidi di azoto (NOx) nella città metropolitana di Bologna ammontano a 10,08 kg per abitante, un valore leggermente inferiore alla media nazionale. Rispetto al 1990 si registra una riduzione molto significativa: l’indice scende da 100 a 38,7, corrispondente a un calo superiore al 60%. Questa dinamica riflette in larga parte gli effetti delle normative ambientali e del progressivo miglioramento tecnologico nei settori della mobilità e della combustione industriale. Anche per gli NOx il trasporto su strada rappresenta la principale fonte emissiva: nel 2023 contribuisce per circa il 50% delle emissioni complessive.
Polveri sottili: calo nel lungo periodo, ma forte incidenza del riscaldamento domestico
Per quanto riguarda il particolato atmosferico, le emissioni di PM10 nella città metropolitana di Bologna sono pari a 2,5 kg per abitante, un valore inferiore alla media nazionale (3,6 kg) e in diminuzione del 37,6% rispetto al 1990. Anche per il PM2.5 si osserva un andamento analogo: nel 2023 le emissioni ammontano a 1,7 kg per abitante, con un calo del 40,3% rispetto al 1990. In entrambi i casi la principale fonte emissiva è rappresentata dalla combustione non industriale, cioè soprattutto dal riscaldamento civile, mentre il trasporto su strada rappresenta la seconda componente, con una quota compresa tra il 15% e il 16% delle emissioni totali.
Tutti i dettagli nello studio realizzato dall'Ufficio Studi per la Programmazione della Città metropolitana di Bologna e basato sui dati dell’Inventario nazionale delle emissioni elaborato da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
Nella sezione "Emissioni inquinanti" di Città metropolitane a confronto, sono invece consultabili i dati principali di confronto tra le 14 città metropolitane italiane.

