
Dati principali
Nel 2025 nella città metropolitana di Bologna sono avvenuti 4.202 incidenti stradali con infortunati, 302 in più rispetto a quelli rilevati nel 2024 (+7,7%). Sono 52 le persone decedute (4 in più) e 5.562 quelle ferite (411 in più, pari a +8%). Si inverte il trend rispetto agli anni precedenti. L’aumento nel 2025, rispetto al 2024, si registra anche nel capoluogo, ma in misura più contenuta per incidenti e feriti rispetto all’andamento della città metropolitana, con 2.049 incidenti (+5,3%), 14 deceduti (3 in più) e 2.601 feriti (+6,6%). Tuttavia, limitando l'analisi alle sole strade urbane, i decessi nel 2025 sono stati 12. Sommati ai 10 registrati nel 2024, primo anno di attuazione di “Bologna Città 30”, portano a 22 le vittime nel biennio 2024-2025, un valore nettamente inferiore alle 39 del biennio precedente (2022-2023), con una riduzione del 43,6%.
Dove avvengono gli incidenti
Nel capoluogo, considerando anche autostrada e tangenziale, si concentrano quasi la metà degli incidenti (2.049) e 14 decessi, in aumento rispetto al 2024 (erano 11). Escludendo gli incidenti avvenuti su autostrada e tangenziale, con una componente d’incidentalità parzialmente esogena al territorio comunale (traffico di attraversamento), il tasso di incidentalità della città metropolitana evidenzia che ogni 1.000 abitanti ci sono 3,7 incidenti, e i comuni dove tale tasso è più elevato sono, in ordine decrescente, Bentivoglio (7,4), Fontanelice (6,3) e Loiano (5,5).
Quando avvengono gli incidenti
Dal report emerge che il venerdì (707) e il mercoledì (706) sono i giorni in cui è più rilevante il numero di incidenti, mentre gli intervalli orari tra le 17 e le 19 e nell’intorno delle 8, sono i più critici in termini di rischio di incorrere in incidente stradale. Nel fine settimana si registrano meno incidenti, e la loro distribuzione oraria è distribuita su una fascia oraria più estesa, compresa tra le 10 del mattino e le 18 del pomeriggio, anche se nelle prime ore del mattino proporzionalmente il loro numero aumenta rispetto a quanto si registra negli altri giorni della settimana. Nel mese di ottobre si verificano il maggior numero di incidenti (468), mentre in febbraio il maggior numero di decessi (9). Agosto si conferma il mese con minore incidentalità.
Gli utenti deboli
Sono considerati utenti deboli i pedoni, i ciclisti, i ciclomotoristi e i motociclisti. Nel 2025 questi utenti comprendono il 55,8% dei decessi e la categoria più rappresentata è quella dei motociclisti, con 12 decessi. Tra i pedoni i decessi sono 10, tra le diverse categorie di ciclisti si osservano 7 decessi mentre tra i ciclomotoristi nel 2025 non ci sono stati decessi.
I coinvolti per classi di età e genere
I decessi si concentrano in alcune specifiche classi di età. Nel 2025 il maggior numero di decessi si registra tra i giovani di 20-24 anni (7 persone), prevalentemente di sesso maschile (6). Un numero analogo di vittime si osserva nella classe 55-59 anni (7 decessi), distribuiti in modo pressoché equilibrato tra uomini (4) e donne (3). Tra le fasce di età più avanzate emerge la classe 85-89 anni, con 5 decessi, mentre tra i minorenni quella dei 15-19 anni, con 4 vittime. Anche per quanto riguarda i feriti, la classe di età maggiormente coinvolta è quella dei 20-24 anni, che registra il numero più elevato di persone lesionate, in particolare tra i maschi (471 feriti). Considerando il genere, gli uomini rappresentano il 63,8% dei feriti e il 76,9% dei deceduti, confermando una maggiore esposizione alle conseguenze degli incidenti stradali. L'unica categoria di utenti della strada per la quale si osserva una prevalenza femminile sia tra i feriti sia tra i deceduti è quella dei pedoni.
I veicoli coinvolti
L'analisi della lesività degli incidenti e della mortalità relativa al mezzo utilizzato mostra per il 2025 un incremento rispetto al 2024 per tutte le categorie di utenti, ad eccezione dei ciclomotoristi. Dei 7.635 veicoli che incorrono in incidente stradale, 4.489 sono auto, a cui seguono 1.179 motocicli e 818 tra biciclette e monopattini (140 monopattini e 108 bici elettriche).
Come avvengono gli incidenti
La tipologia di incidente più diffusa è lo scontro, frontale o fronto-laterale (2.063 casi, 28 vittime e 2.772 feriti), seguita dal tamponamento (787 casi, 1.240 feriti e 4 decessi). La modalità più pericolosa in termini di vittime, letta attraverso l’indicatore che rapporta il numero di decessi agli incidenti per una particolare modalità di accadimento, è l’investimento (422 incidenti e 10 decessi), con indice di mortalità pari a 2,3% (mediamente è pari a 1,2%).
Il Costo sociale degli incidenti
Il costo sociale sostenuto dalla collettività metropolitana a causa della morte o del ferimento delle persone in seguito a un incidente stradale è stato pari ad oltre 397 milioni di euro: per ogni residente metropolitano gli effetti dell’incidentalità sono quantificabili in circa 389 euro di costo sociale a testa.
Tutti i dettagli nel report Incidentalità stradale nella città metropolitana e nei comuni - anno 2025, elaborato dal Servizio Programmazione Strategica Controllo e Statistica nell'ambito dell'Osservatorio degli incidenti stradali - Ufficio di statistica della Città metropolitana di Bologna.
Ulteriori approfondimenti sono disponibili nell'Atlante statistico metropolitano.
Dati provvisori diffusi in base all’art. 11 (Utilizzo e diffusione) del Protocollo di intesa tra Istat, Ministero dell’Interno, Ministero della Difesa, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Unione delle Province d’Italia, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, per il coordinamento delle attività inerenti la rilevazione statistica sull’incidentalità stradale. Progetto MIStER – Regione Emilia-Romagna; la Città metropolitana di Bologna aderisce al progetto.

