
Città metropolitana
Aggiornato al 2024 lo studio della potenziale fragilità a livello comunale derivante dalla sintesi di indicatori demografici, sociali ed economici. L’obiettivo dello studio è tentare una misurazione, in forma comparativa, della potenziale fragilità demografica, sociale ed economica dei 55 comuni dell’area metropolitana. Per ciascuna delle potenziali fragilità sono presenti mappe riferite ad una serie di variabili e un indicatore sintetico di potenziale fragilità attribuito ad ogni singolo comune, oltre al confronto tra i dati al 2023 e i nuovi dati al 2024. Si è infine calcolato e mappato l’indicatore sintetico di potenziale fragilità, ottenuto mediante una media ponderata dei tre indicatori di ambito, attribuendo un peso leggermente superiore all’ambito sociale. Con l’aggiornamento è stato sostituito un indicatore elementare: l'indicatore elementare di ambito economico "Percentuale di occupati di età compresa tra 15 e 64 anni" è stato introdotto in sostituzione dell'indicatore "Percentuale di abitazioni occupate in affitto", che non è più aggiornato da Istat a partire dal 2019.
Gli ambiti caratterizzati da maggiore fragilità a livello metropolitano si collocano ai margini geografici dell’area, nella zona montana e dalla fascia di confine con la Toscana a quelle con le province di Modena e di Ravenna.
Un livello medio-alto di potenziale fragilità è presente anche nell’estrema pianura settentrionale, dove sono assenti i limiti fisici legati all’accessibilità e gli ostacoli logistici della montagna. Il capoluogo si caratterizza di un livello di potenziale fragilità medio, così come i comuni di Casalecchio, Sasso Marconi e Imola.
Una bassa fragilità potenziale caratterizza mediamente i comuni della prima cintura, distinti da elevati titoli di studio e redditi mediamente alti: comuni che, come è frequente nelle situazioni metropolitane, condividono il privilegio di centralità del capoluogo senza assumerne anche gli aspetti vulnerabili.
Qui lo studio interattivo elaborato dal Servizio Programmazione Strategica Controllo e Statistica della Città metropolitana di Bologna
Comune di Bologna
Partendo dallo studio della fragilità potenziale nei comuni dell'area metropolitana, questo approfondimento analizza i dati 2023 dedicati ai quartieri di Bologna e alle varie municipalità del territorio. L'obiettivo è confrontare la fragilità a livello sub-comunale con quella degli altri comuni metropolitani, ponendo un'attenzione particolare ai comuni della prima cintura.
I quartieri di Bologna presentano nel complesso livelli di potenziale fragilità medio-alti e medi, ma con differenze interne significative. I livelli più elevati si osservano nei quartieri Borgo Panigale-Reno, Navile, San Donato-San Vitale e Savena, mentre Porto-Saragozza e Santo Stefano si caratterizzano per livelli inferiori di fragilità. Tra i comuni della prima cintura prevalgono condizioni di fragilità medio-basse e medie; Casalecchio di Reno si colloca su un livello medio-alto, in linea con il confinante quartiere del capoluogo. Una bassa fragilità potenziale caratterizza mediamente i comuni della prima cintura, distinti da elevati titoli di studio e redditi mediamente alti: comuni che, come è frequente nelle situazioni metropolitane, condividono il privilegio di centralità del capoluogo senza assumerne anche gli aspetti vulnerabili.
Qui lo studio interattivo elaborato dal Servizio Programmazione Strategica Controllo e Statistica della Città metropolitana di Bologna

