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Natalità e fecondità nella città metropolitana di Bologna - anno 2024

Pubblicati i dati sulla natalità e fecondità nella città metropolitana di Bologna, con le caratteristiche socio-demografiche dei genitori.
Infografica natalità nella cm di bologna 2024

Con 6.573 nati, si registra nel 2024 un incremento dello 0,8% delle nascite (pari a 50 unità in più) rispetto all'anno precedente. Nonostante questo segnale positivo, il quadro complessivo resta caratterizzato da una profonda trasformazione dei modelli riproduttivi e da criticità strutturali sul lungo periodo.

Sotto il profilo della composizione, l'analisi rileva un consolidamento delle nascite al di fuori del matrimonio, che oggi rappresentano il 38% del totale, un valore quasi raddoppiato rispetto al 20,8% di vent'anni fa. Per quanto riguarda la cittadinanza, quasi un bambino su tre (30,6%) ha almeno un genitore straniero. Tuttavia, il contributo delle coppie con entrambi i genitori stranieri è in fase di rapida contrazione: i 1.256 nati di quest'anno segnano un calo dell'1,3% rispetto al 2023, confermando come la propensione riproduttiva delle donne straniere stia progressivamente convergendo verso i livelli, sensibilmente più bassi, della componente italiana.

Il tasso di fecondità totale si attesta a 1,15 figli per donna (1,04 per le italiane e 1,77 per le straniere), confermando un trend di debolezza demografica. Un dato analitico rilevante è la costante posticipazione della maternità: l’età media al parto è salita a 33 anni. Questo slittamento verso età più mature è strutturale: già dal 2004, il numero di nati da madri con più di 35 anni (2.598 nel 2024) ha superato stabilmente quello delle madri sotto i 30 anni (1.645).

L'elemento di maggiore criticità per la tenuta del sistema nel medio periodo non risiede solo nei comportamenti individuali, ma nella diminuzione della base demografica femminile. La popolazione in età feconda (15-49 anni) è diminuita di circa 17.000 unità rispetto al 2009. Inoltre, la struttura per età mostra una "forbice" critica: le coorti di giovani donne che entrano nella fascia feconda (15-19 anni) sono numericamente molto inferiori rispetto a quelle che ne stanno uscendo (45-49 anni). Questa ridotta numerosità assoluta delle nuove generazioni rappresenta un rischio strutturale, che potrebbe agire da freno per la natalità futura indipendentemente dalla volontà riproduttiva dei singoli.

A livello locale, l'area metropolitana presenta alcune asimmetrie: si passa dai picchi di natalità e fecondità di Lizzano in Belvedere (8,5 nati ogni 1.000 abitanti) ai valori minimi registrati a San Benedetto Val di Sambro (2,6 nati ogni 1.000 abitanti).

 

Sono alcuni dei dati pubblicati oggi nello studio interattivo su "Natalità e fecondità nella città metropolitana di Bologna nel 2024".

Ulteriori approfondimenti subterritoriali sulla fecondità si trovano nell'Atlante statistico metropolitano. Nel dettaglio:

Ulteriori dati nella sezione "Dati statistici"