Natalità e mortalità

Natalità e mortalità

A livello nazionale continua il calo del numero di nati in atto dal 2008: nel 2019 sono stati infatti iscritti in anagrafe per nascita 420.170 bambini, nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia. I fattori strutturali che negli ultimi anni hanno contribuito al calo delle nascite sono noti e si identificano nella progressiva riduzione della popolazione italiana in età feconda, costituita da generazioni sempre meno numerose alla nascita - a causa della denatalità osservata a partire dalla seconda metà degli anni Settanta - non più incrementate dall’ingresso di consistenti contingenti di giovani immigrati. Negli ultimi anni si assiste anche a una progressiva diminuzione del numero di bambini stranieri nati in Italia.

Tra le grandi città Catania è quella con il  tasso di natalità di gran lunga più elevato (8,6 nati ogni 1.000 abitanti nel 2019), mentre Genova ha quello più basso (5,8 nati ogni 1.000 abitanti). Bologna con 7,6 nati ogni mille abitanti si trova nella parte alta della graduatoria, con un livello di natalità superiore alla media nazionale (pari a 7 nati ogni 1.000 abitanti). 



A livello nazionale nel 2019 i decessi ammontano a 634 mila unità, con un aumento rispetto al 2018 decisamente contenuto (appena 1.300 in più).  Il tasso di mortalità nazionale nel 2019  è pari a 10,5 per mille, dato ampiamente superato da molte fra le grandi città: solo Milano, Bari, Roma, Palermo e Napoli restano al di sotto. Genova è al primo posto con 13,9 morti ogni 1.000 abitanti; seguono Trieste, Venezia e quindi Bologna e Padova.

 

In Italia infine il saldo naturale (differenza tra nascite e morti) nel 2019 risulta negativo per 214 mila unità. Anche in tutte le grandi città il numero dei morti è superiore a quello dei nati; in rapporto agli abitanti però Genova, Trieste e Venezia presentano lo sbilanciamento maggiore con saldi naturali tra  -8 e  -7 ogni 1.000 abitanti. Bologna è più in alto nella graduatoria (-4,3 per mille) e Palermo è al primo posto con uno squilibrio lieve tra nati e morti (-1,5 per mille).

 

Per saperne di più si vedano le note demografiche a cura dell'Area Programmazione Controlli e Statistica.