Natalità e mortalità

Natalità e mortalità

Secondo l'Istat la pandemia ha accentuato il  calo delle nascite: a livello nazionale nel 2020 i nati sono stati 404.892 (-15mila sul 2019, -3,6%).

I fattori strutturali che negli ultimi anni hanno contribuito al calo delle nascite sono noti e si identificano nella progressiva riduzione della popolazione italiana in età feconda, costituita da generazioni sempre meno numerose alla nascita - a causa della denatalità osservata a partire dalla seconda metà degli anni Settanta - non più incrementate dall’ingresso di consistenti contingenti di giovani immigrati. Negli ultimi anni si assiste anche a una progressiva diminuzione del numero di bambini stranieri nati in Italia.

Tra le grandi città Catania è quella con il tasso di natalità di gran lunga più elevato (8,5 nati ogni 1.000 abitanti nel 2020), mentre Genova ha quello più basso (5,9). Bologna con 7,5 nati ogni mille abitanti si trova nella parte alta della graduatoria, con un livello di natalità superiore alla media nazionale (pari a 6,8 nati ogni 1.000 abitanti). 


A livello nazionale nel 2020 il totale dei decessi per il complesso delle cause è stato il più alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi, 100.526 decessi in più rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso). Il tasso di mortalità nazionale nel 2020 è pari a 12,5 per mille, dato ampiamente superato da molte fra le grandi città: solo le grandi città del sud e Roma restano al di sotto. Genova è al primo posto con 17,7 morti ogni 1.000 abitanti; seguono Trieste e Venezia.

In Italia infine il saldo naturale (differenza tra nascite e morti) nel 2020 risulta negativo per oltre 335mila unità. Anche in tutte le grandi città il numero dei morti è superiore a quello dei nati; in rapporto agli abitanti però Genova, Trieste e Venezia presentano lo sbilanciamento maggiore con saldi naturali tra  -12 e  -9 ogni 1.000 abitanti. Bologna è più in alto nella graduatoria (-6 per mille) e Palermo è al primo posto con uno squilibrio lieve tra nati e morti (-3,3 per mille).

 

 

Per saperne di più si vedano le note demografiche a cura dell'Area Programmazione Controlli e Statistica.

 

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