Rifiuti

Rifiuti solidi urbani

Secondo ISPRA nel 2019 la produzione nazionale dei rifiuti urbani (RU) si attesta a quasi 30,1 milioni di tonnellate, con un lieve calo (-0,3%) rispetto al 2018. Il quantitativo pro capite si mantiene su valori prossimi a 500 kg per abitante e fa rilevare, tra il 2018 e il 2019, una leggerissima diminuzione (−0,1%). 

I maggiori centri urbani hanno, in generale, produzioni pro capite superiori alla media nazionale e alle medie dei rispettivi contesti territoriali di appartenenza: esse sono infatti influenzate dai flussi turistici e dal pendolarismo, con conseguenti incrementi della cosiddetta popolazione fluttuante. Tra le città da noi considerate i valori più alti di questo indicatore si registrano nel 2019 a Catania (725 kg), seguita da Venezia e Firenze. Bologna si posiziona sui 579 kg pro capite annui. Trieste è la città dove si verifica la produzione pro capite più bassa (486 kg per abitante).

Passiamo ora alla percentuale di raccolta differenziata, sempre secondo i dati pubblicati da ISPRA nel  Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2020. A livello nazionale essa ammonta al 61,3% della produzione, con una crescita di 3,1 punti rispetto alla percentuale del 2018. Tra i grandi centri, i maggiori livelli di raccolta differenziata si osservano per Venezia e Milano, con una percentuale rispettivamente del 61,6% e del 61,3%, seguite da Padova con il 57,2% e Bologna al 54,2%. Ancora al di sotto del 18% sono le percentuali di Palermo e Catania.