A Bologna nel 2025 sono presenti in catasto quasi 232mila unità immobiliari di tipo residenziale, il 71% (166mila) delle quali appartenenti alla categoria A3 (abitazioni di tipo economico); le abitazioni di tipo popolare (A4) sono invece quasi 39mila (17%), mentre quelle di tipo civile (A2) rappresentano l’11% del totale (quasi 25mila).
Negli ultimi sedici anni gli immobili residenziali sono aumentati di 11.000 unità (+5%), di cui circa 1.200 nell’ultimo anno.
Ricordiamo che la variazione positiva o negativa non deriva necessariamente da nuovi accatastamenti o cancellazioni, ma può essere dovuta anche a cambi di destinazione o rettifiche catastali. Questo incremento è attribuibile principalmente alle categorie A2 (abitazioni di tipo civile) e A7 (abitazioni in villini), che nei sedici anni sono aumentate rispettivamente di circa 7.200 e 400 unità (+41,5% e +28,2%). Anche le categorie A1 (abitazioni di tipo signorile) e A3 (abitazioni economiche) hanno registrato un aumento negli ultimi sedici anni: si registrano oltre 11.600 abitazioni di tipo economico (A3) e 18 abitazioni di tipo signorile (A1) in più. Le altre categorie sono invece diminuite: in particolare le categorie A5 (abitazioni di tipo ultrapopolare) e A6 (abitazioni di tipo rurale), dal 2009 al 2025, sono più che dimezzate.
Passando all’analisi dimensionale, a Bologna nel 2025 si registrano 1.166mila vani catastali, con un incremento nei sedici anni del 4%. Occorre precisare che i vani catastali non coincidono esattamente con il numero di stanze, ma sono locali che comprendono anche una percentuale dei vani accessori; per tale motivo la loro consistenza viene arrotondata al mezzo vano. Mediamente a Bologna nel 2025 si contano 5 vani per unità immobiliare. Tale valore è sostanzialmente costante dal 2009. Se consideriamo la distribuzione per categoria delle unità immobiliari residenziali si passa dai 18,4 vani delle abitazioni in villa ai 2,6 vani delle abitazioni di tipo ultrapopolare. Le unità immobiliari residenziali più rappresentate (A3, abitazioni di tipo economico) hanno un numero medio di vani pari a 4,9.
Per meglio analizzare le caratteristiche dimensionali del patrimonio abitativo residenziale è più opportuno concentrarsi sulla superficie media degli immobili. A Bologna nel 2025 la superficie media degli immobili residenziali è pari a 93 mq: si passa dai 141 mq delle abitazioni di tipo civile, ai 90 mq di quelle di tipo economico, ai 70 mq delle abitazioni di tipo popolare. Le abitazioni in villini registrano mediamente una superficie di 240 mq, mentre, come ci si aspetta, le abitazioni in villa sfiorano i 580 mq.
Se consideriamo il valore degli immobili residenziali, nel 2025 la rendita media complessivamente è pari a 818 euro, mentre il valore immobiliare medio (da non confondere con il valore di mercato degli immobili) si è assestato a 137mila euro; negli ultimi 16 anni l’incremento di quest’ultimo è del 2,5%. Sono le abitazioni in villa ad avere la rendita media e il valore immobiliare medio più alti, pari rispettivamente a 5.600 euro e 940mila euro. Per contro le abitazioni ultrapopolari registrano una rendita media pari a 165 euro e un valore immobiliare medio pari a 28mila euro. Le abitazioni di tipo economico hanno una rendita media di 803 euro e un valore immobiliare medio di 135mila euro.
E’ interessante analizzare il valore immobiliare per metro quadro. Nel comune di Bologna, se escludiamo la categoria A9 (castelli e palazzi di pregio storici), la categoria che presenta il valore immobiliare per metro quadro più alto, 1.796 euro/mq, è la A1 (abitazioni di tipo signorile), seguita a stretto giro dalla categoria A2 (abitazioni di tipo civile), 1.748 euro/mq, e dalla categoria A7 (abitazioni in villini), 1.574 euro/mq.
A livello territoriale il quartiere con il maggior numero di unità è Porto - Saragozza (oltre 46,4mila unità nel 2025). Segue il quartiere Santo Stefano, con 43,7mila unità, mentre Savena è il quartiere con il minor numero di immobili residenziali (32mila). A livello di zone, è San Vitale ad aggiudicarsi il primato in termini di numero di unità con oltre 21mila immobili, seguita da Bolognina e Mazzini, rispettivamente con 20,7mila e 20,6mila immobili; ai Colli spetta l’ultimo posto, con 4.800 unità.
Nel quartiere Santo Stefano sono presenti le abitazioni con il maggior numero medio di vani (5,4), in particolare nella zona Colli il numero medio sale a 6,8; a Navile si registra il dato più basso (4,7): Bolognina e Santa Viola sono le zone in cui sono presenti le abitazioni con minor numero di vani (4,5).
Se analizziamo la dimensione media delle abitazioni, in Santo Stefano si registrano le abitazioni più grandi (mediamente 108 metri quadri), addirittura la zona Colli presenta un valore medio di 150 metri quadri. Le abitazioni di dimensioni minori si trovano invece nei quartieri Navile (85 mq), San Donato - San Vitale (86 mq) e Borgo Panigale - Reno (87 mq). Nelle zone del Centro Storico le dimensioni medie delle abitazioni si assestano su valori intorno ai 100 metri quadri, da un minimo di 94 mq a Irnerio a un massimo di 108 mq a Galvani. Le zone con le abitazioni più piccole sono localizzate alla Bolognina (81 metri quadri) e Santa Viola (82 metri quadri).
Passando al valore degli immobili, la rendita media e il valore immobiliare medio più alti si segnalano nel quartiere Santo Stefano (rispettivamente 1.033 euro e 174mila euro), mentre Borgo Panigale - Reno si attesta sui valori più bassi (rispettivamente 666 euro e 112mila euro). A livello di zona, Colli presenta i valori più alti (rendita media 1.410 euro e valore immobiliare medio 237mila euro), mentre nella zona Santa Viola si registrano i valori più bassi (rendita media pari a 619 euro e valore immobiliare medio 104mila euro).
Se consideriamo il valore immobiliare per metro quadro, a livello di quartiere, Santo Stefano e Porto - Saragozza presentano entrambi dei valori pari a 1.600 euro/mq; Borgo Panigale - Reno invece si attesta ad un valore di poco inferiore a 1.300 euro/mq. La zona con il valore immobiliare per metro quadro più alto è Marconi (1.786 euro/mq); per contro Borgo Panigale è quella con il valore più basso (1.271 euro/mq).

