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Il patrimonio immobiliare in complesso

Nella città felsinea gli immobili presenti nel Catasto hanno raggiunto le 440.000 unità. Di questi, 232.000 (53%) sono di tipo residenziale, 28.000 (6%) appartengono ai settori terziario, commerciale e produttivo, mentre 176.000 immobili (40%) sono pertinenze. Quasi 3.800 unità immobiliari appartengono infine ad altre categorie catastali non riconducibili a quelle sopra menzionate.

Queste tipologie immobiliari sono classificate nel catasto in diversi gruppi. Quelli maggiormente rappresentativi in termini di numerosità assoluta sono il gruppo A e il gruppo C, rispettivamente il 55% e il 44% dell’intero patrimonio immobiliare; il primo gruppo costituito quasi totalmente da immobili di tipo residenziale (in particolare abitazioni di tipo civile, economico e popolare), il secondo con una forte prevalenza di autorimesse.

Dal 2009 al 2025 lo stock catastale complessivo nel comune di Bologna è aumentato del 13% (quasi 51.000 unità immobiliari in più). Nell’ultimo anno in Catasto sono state registrate complessivamente 6.000 unità immobiliari in più. E’ opportuno ricordare che tali variazioni possono dipendere da almeno tre fattori: nuove costruzioni, frazionamenti o fusioni di unità immobiliari esistenti, oppure da rettifiche dovute a nuovi accatastamenti di unità già in essere. L’incremento intervenuto nella numerosità dello stock dal 2009 ad oggi riguarda tutti i gruppi, in particolare la variazione positiva maggiore è stata registrata nel gruppo D, costituito dagli immobili a destinazione speciale (+32%), interessando per lo più i fabbricati costruiti per attività commerciali (D8) e i locali e fabbricati per esercizi sportivi (D6), seguita dal gruppo C (+26%), gruppo di immobili che comprende i negozi e i magazzini e locali di deposito, e dal gruppo B (+20%) in cui sono contenute le scuole e gli uffici pubblici.

Il valore del patrimonio: la Rendita e il Valore Immobiliare

L’intero stock catastale presenta una rendita pari a 380 milioni di euro, di cui il 50% (190 milioni) attribuibile al settore residenziale. Negli ultimi sedici anni la rendita totale è aumentata del 7% (l’aumento maggiore si è avuto nel gruppo B, +15%); nell’ultimo anno l’incremento è stato di circa 1 milione e 500 mila euro.

Al fine di fornire un valore degli immobili prossimo, anche se inferiore, a quello reale, è stato introdotto il valore immobiliare (calcolabile, partendo dalla rendita, solo per gli immobili dei gruppi A, B, C, D). A livello comunale abbiamo un ammontare complessivo di 48 miliardi di euro, i due terzi del quale imputabili agli immobili ad uso abitativo. Per le classificazioni e la definizione del valore immobiliare si veda la nota metodologica. Il valore immobiliare, derivato dalla rendita, ha registrato anch’esso un incremento (+6%, nei sedici anni), sebbene nell’ultimo anno sia rimasto sostanzialmente stabile.

A livello territoriale nel 2025 il quartiere con il maggior numero di immobili è Porto - Saragozza (83mila unità immobiliari), seguito da Santo Stefano (80,5mila), mentre il quartiere con il minor numero di immobili è Savena (poco più di 62,3).

La distribuzione del valore complessivo della rendita per quartiere segue la numerosità delle unità immobiliari, anche se il quartiere Santo Stefano (con una rendita pari a 79,5 milioni di euro) presenta un valore leggermente più elevato di Porto - Saragozza (77,6 milioni). Il quartiere Savena, con la rendita più bassa, si attesta su un valore pari a 31,5 milioni di euro.

Nel comune di Bologna si passa quindi da una rendita media pari a 988 euro nel quartiere Santo Stefano a una rendita media di 505 euro nel quartiere Savena.

Considerando il valore immobiliare medio, Santo Stefano presenta il valore massimo, pari a 133,9mila euro e Savena il valore minimo (76,6mila euro).

Passando ad un’analisi per zona, San Vitale e Mazzini risultano quelle con il maggior numero di immobili (entrambe 40,4mila unità immobiliari), seguite da Bolognina (36,6mila); il minor numero di unità immobiliari è invece presente nella zona Colli (9,4mila unità). Se si considera il valore degli immobili, è invece la zona Marconi quella che presenta il dato più alto (1.376 euro la rendita media; 159mila euro il suo valore immobiliare medio); la zona Barca si attesta sui valori più bassi (474 euro la rendita media; 72,3mila euro il valore immobiliare medio).